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Alcune affermazioni e pensieri sulle tradizioni popolari.
"… Le antiche usanze, quelle cui è collegato il nostro cuore e il nostro sentimento, sono un vero e proprio tesoro che, una volta perduto, non si trova più."
"… sono le tradizioni che cementano la vita e la fanno degna di essere vissuta."
"… un popolo, il popolo può e deve trovare in sè quel io naturale che si riflette nel suoi usi e costumi."
La biblioteca dell'Associassion Piemontèisa è a disposizione di tutti con orario d'apertura dalle ore 15:00 alle ore 18:00 di tutti i giorni feriali.
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La costruzione del palazzo Birago di Vische risale al IV decennio dell'Ottocento. Leggi tutto...Manifestazioni con Gianduja (Andrea Flamini) Giacometta e la Compagnia Città di Torino: AVIS P.zza Castello, Venaria, Verrua Savoia, Collegno, Brandizzo, Fogolar Furlan, Castellamonte, Crescentino ecc.
Altessano: spettacolo teatrale “Sacra Rappresentazione”.
Si comunica che sono aperte le iscrizioni inerenti al tesseramento 2012.
A seguito della crisi finanziaria che ci ha imposto drastici tagli alle spese siamo costretti a limitare l’invio dei nostri programmi ai soli soci, eventuali altri interessati possono ritirarli in Sede o consultare gli appuntamenti on-line.
| A l’è ‘n bastian contrari. Il “bastian contrari”, espressione che si può anche scrivere tutto attaccato, è colui che fa sempre l’opposto di quello che ci si attende. Il Bastian di cui si parla (Bastian è il diminutivo di Sebastiano) è comunque un personaggio storico. Nel 1672 il Piemonte era in guerra contro la Repubblica di Genova. Il 23 luglio di quell’anno si combattè una battaglia per la conquista del forte di Zuccarello. I genovesi avevano tra le loro fila un famose bandito, detto “il Turco”, noto per le sue incredibili astuzie. Per controbatterne le imprese, il comandante piemontese pensò bene di opporgli l’abilità di un altro delinquente, tale Sebastiano Contrario, fatto uscire apposta dalle carceri di Torino, ma l’impresa fallì miseramente. |